PlayStation Generation
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Sony / Nintendo PlayStation (SFX-100) SNES-CD PROTOTIPO

Articolo a cura di Domenico Leonardi

Se conoscete bene il nostro sito, ormai saprete sicuramente come andarono i fatti negli anni '90. Nintendo, interessata a far leggere i CD-ROM al suo Super Nintendo, decise di lavorare con Sony per realizzare un add-on che supportasse tale tecnologia ma al CES del 1991, mentre Sony annunciava la sua intenzione di iniziare i lavori con Nintendo, la casa di Super Mario con a capo Howard Lincoln, faceva il suo annuncio shock. Invece di confermare l'alleanza con Sony, come tutti avevano previsto, annunciò di aver avviato i lavori con Philips (grande rivale di Sony) per lo SNES CD-ROM.

Dopo varie trattative per cercare di rimediare a tale situazione, fu chiaro a Sony che era giunto il momento di dimostrare al mondo che avrebbe potuto gestire il tutto in proprio. E così cancellato il lavoro sullo stand-alone della console Play Station realizzato con Nintendo, Sony rimise all'opera i propri ingegneri per creare una macchina tutta sua che sfruttasse i 32 Bit... la PlayStation! 

Ma prima di giungere alla versione definitiva della console, Sony considerò di creare un sistema in grado di leggere sia i CD-ROM che le cartucce Super Nintendo e nel 1992, 200 unità di queste PlayStation vennero fabbricate ma subito scartate. Sony decise di aspettare la generazione di console successiva per entrare in gioco e di concentrarsi solo sulla tecnologia dei CD-ROM.

Visto sempre e solo nell'unica foto rilasciata a suo tempo (in alto) oggi 3 luglio 2015, grazie a Dan Diebold figlio di Terry Diebold, possiamo finalmente osservare uno di questi 200 esemplari (nome in codice SFX-100) in carne e ossa, o meglio plastica e silicio! L'autore delle foto ha riferito che questi prototipi dovevano essere distrutti. Il padre però trovò uno di questi esemplari all'interno di una scatola, mentre puliva una stanza negli uffici Advanta dove era impiegato, dopo che la società dichiarò fallimento nel 2009:
My dad worked for a company, apparently one of the guys he used to work with, I think his name was Olaf, used to work at Nintendo and when my dads company went bankrupt, my dad found it in a box of "junk" he was supposed to throw out.

Questa scatola oggi si trovava nella soffitta del padre e Dan l'ha scoperta durante la festa del 4 luglio, quando è andato a trovarlo per una visita. Come detto, Terry Diebold aveva lavorato in precedenza alla Advanta Corp. una compagnia bancaria situata nella Contea di Montgomery nello Stato del Maryland, negli Stati Uniti, dove si trovava pure un certo Olaf Olafsson che è stato anche CEO di Sony Interactive Entertainment durante la partner con Nintendo per la creazione dell'ormai famosa periferica esterna per il Super Nintendo Entertainment System progettata per far leggere i CD-ROM alla console, una tecnologia in pieno boom in quel periodo. Molto probabilmente Olaf Olafsson all'epoca conservò questo prototipo in segreto, scordando poi di andarlo a riprendere.

Secondo quanto riferito dal ragazzo, l'unità non presenta un cavo di alimentazione e quindi al momento non è stato possibile testarne il suo funzionamento. Leggerà ancora una cartuccia SNES o un CD-ROM?!







AGGIORNAMENTO 7 LUGLIO 2015:

Su questa incredibile vicenda ha provato a fare un po' di luce Engadget che, alla richiesta di delucidazioni al presidente di Sony Worldwide Studios Shuhei Yoshida, ha ottenuto una risposta un po' vaga:

"Quando entrai a far parte del team di Ken Kuturagi, (nel 1993), c'era un sistema chiamato 'Play Station' che supportava sia le cartucce del Super Nintendo che alcuni dischi di gioco. Ho anche giocato a diversi titoli su quel sistema". Allo stesso tempo però Yoshida non ha voluto confermare la reale esistenza di questo prototipo dichiarando che "in qualche modo, penso che sia più divertente che tutto ciò rimanga una sorta di mistero."




AGGIORNAMENTO 6 NOVEMBRE 2015:

Come detto durante la scorsa estate, Dan Diebold non avendo il cavo di alimentazione non era riuscito a testare la console. Ovviamente non si è arreso ed ha deciso di farsi aiutare da Engadget.com che insieme ai tecnici di Restart Workshop, ha passato il prototipo ai raggi-x.

Dalle analisi si è scoperto che la console funziona, presenta un suo sistema operativo nella versione 0.95 quindi quasi pronto alla release definitiva, ed è in grado di rilevare i controller e di leggere le cartucce del Super Nintendo (per il test è stata utilizzata la cartuccia di Super Bomberman 5). Purtroppo è invece assente l'audio e il lettore CD è fuori uso. La cartuccia di debug ritrovata assieme al prototipo ed etichettata in giapponese "Per demo", non è in grado di rilevare l'unità CD.

Daniel Lee, il tecnico di Restart Workshop ha confermato che l'unità CD riceve corrente. Quindi molto probabilmente la colpa è del software interno o del meccanismo di azionamento ormai guasto. Altra curiosità riguarda il numero "2" stampato sulla scheda madre, sull'unità CD e un po' ovunque, a segnare probabilmente la possibilità che si tratti del secondo prototipo, delle presunte 200 unità realizzate all'epoca.

L'operazione è avvenuta ad Hong Kong dove Terry e Dan Diebold (padre e figlio) si trovavano per partecipare ad una retro gaming expo. E proprio durante questa esposizione, grazie alla collaborazione di Engadget con il HMV/HK ed il Restart Workshop, sarà possibile vedere il prototipo di persona. L'Expo si terrà il 28 ed il 29 Novembre 2015 al HMV Central Store (sempre a Hong Kong). A seguire tutte le nuove foto scattate da Engadget.







AGGIORNAMENTO 5 MAGGIO 2017:

A distanza di quasi 2 anni dal suo ritrovamento, finalmente Ben Heck, famoso per l'omonimo show su YouTube, dopo essere riuscito a far funzionare le cartucce del Super Nintendo, è riuscito a ripristinare anche il funzionamento dell'unità ottica del prototipo di PlayStation.

L'ingegnere ha così pubblicato un video (potete visionarlo qui sotto) in cui spiega che il lettore CD ha ripreso a funzionare, ed è in grado di leggere Compact Disc con musica e giochi (anche se di giochi su CD non ne esistono). Ma come ci sia riuscito non lo sa nemmeno lui:

"Questa mattina ho controllato un po' i cavi e mi sono preparato per lavorare al prototipo, e all'improvviso il lettore CD ha ripreso a funzionare. Cos'è successo? È forse opera di un folletto notturno?"