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SEGA-Sony e la console mancata.

Articolo a cura di Domenico Leonardi

Più volte ne abbiamo parlato su queste pagine. Negli anni '90, Sony e Nintendo collaborarono per la realizzazione di un lettore CD esterno per il Super Nintendo. Poi il progetto arenò ed il lettore di Sony si trasformò in una vera e propria console, ovvero PlayStation. Ma nel mezzo di questa storia, vi fu anche un passaggio che vide Sony e SEGA ad un passo dalla collaborazione. Oggi scopriamo nel dettaglio perchè poi l'idea andò in fumo.

Tom Kalinske, CEO di SEGA of America dal 1990 al 1996, autore tra le altre cose del successo del Mega Drive negli Stati Uniti, ha svelato in questi giorni alla redazione di Games Industry, che gli attuali problemi di SEGA si sarebbero potuti evitare. "Si sarebbe potuto evitare se si fossero prese le scelte giuste 20 anni fa. Sembra che abbiano fatto scelte sbagliate per vent'anni" ha dichiarato Kalinske.

Una delle soluzioni sarebbe stata la partnership con Sony. A metà degli anni 90, infatti, Kalinske cercò insieme a Olaf Olafsson (CEO di Sony Interactive), e Mickey Schulhof (CEO e Presidente di Sony Corporation of America), di realizzare una console in collaborazione tra SEGA e Sony Corporation, in questo modo si sarebbero divisi tra le due aziende i costi di sviluppo e naturalmente le possibili perdite che si sarebbero potute verificare per un paio di anni, per poi ottenere i guadagni direttamente attraverso la vendita del software.

Se Sony accettò subito l'idea, anche per rispondere a Nintendo dell'accordo cancellato, SEGA rifiutò la proposta: "Certamente in quegli anni eravamo molto più bravi a realizzare software rispetto a Sony, così pensai a questa opportunità come ad una grande vittoria. Siamo andati da Sony e hanno accettato, "Ottima idea". A chi importava se ci fossimo chiamati SEGA-Sony o Sony-SEGA? Siamo andati da SEGA ma il consiglio ha rifiutato la proposta, pensando fosse la scelta più stupida mai fatta nella storia del business."

Da quel momento Kalinske iniziò a pensare che i dirigenti giapponesi di SEGA non fossero in grado di prendere le giuste decisioni per il futuro della società e per questo nel 1996 decise di lasciare l'azienda per andare in LeapFrog, dove è ancora oggi nel ruolo di Vice-Presidente.

Devi fare un sacco di errori per uccidere un marchio forte. Io credo che alcuni grandi marchi siano stati distrutti e Atari è uno di questi. Spero che per SEGA non sia la stessa cosa.” ha concluso Kalinske.