PlayStation Generation
La Storia di PlayStation
dal 1988 ad oggi.
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PlayStation (SCPH-1000)

Articolo a cura di Domenico Leonardi

SCPH-1000, con questo codice stiamo parlando della prima PlayStation, la prima console per videogiochi a 32 bit di Sony, rilasciata in Giappone il 3 dicembre 1994.

Oltre a permettere di giocare con titoli dedicati (su supporto CD-ROM), consente anche l'ascolto di CD audio. La console è stata così popolare da indurre a definire i giovani degli anni '90 come la Generazione PlayStation; il suo nome è diventato sinonimo stesso di console.

Spesso si usa il termine PlayStation per riferirsi a tutte le recenti console di Sony, tuttavia per PlayStation, commercialmente, si dovrebbe intendere solo la prima versione della console. Ci si riferisce alla PlayStation anche con l'abbreviazione "PSX", riprendendo il nome in codice usato durante la fase di sviluppo del sistema, ovvero Play Station Xperimental (abbreviato anche come PS-X).

In ogni caso, dato che nel 2003 Sony ha avviato la produzione di una nuova console effettivamente chiamata PSX (un personal video recorder basato sulla tecnologia della PlayStation 2), questa denominazione è diventata eccessivamente confusionaria. L'abbreviazione ufficiale della prima PlayStation, quindi, è PS, anche se molti continuano a chiamarla PS1 o PSX. Tuttavia, il nome interno della console è PS-X, come indicato dalla firma di identificazione degli eseguibili dei giochi commerciali, ovvero PS-X EXE. L'edizione ridisegnata della prima PlayStation, lanciata nel 2000, è invece chiamata PSOne.

Venne lanciata in Giappone il 3 dicembre 1994, negli USA il 9 settembre 1995, mentre in Europa arrivò il 29 settembre 1995.

La decisione di puntare tutto sui CD si rivelò vincente, anche grazie alla scelta di far supportare alla console la lettura di CD audio che quindi la trasformavano in un impianto stereo. Inoltre il basso costo di produzione dei CD consentiva agli sviluppatori (e alla stessa Sony) di rimettere in vendita i giochi invenduti a prezzi estremamente ridotti, traendone comunque un margine di profitto. Il fatto che il supporto per i giochi fosse un disco ottico favorì incredibilmente la duplicazione illegale a poco prezzo.

Nonostante la posizione ufficiale di Sony, che condannava formalmente la modifica non autorizzata delle proprie console, uno dei fattori dell'incredibile successo della PS1 in occidente è da attribuirsi al costo irrisorio di una modifica hardware che consentiva di utilizzare sulla macchina CD duplicati con un semplice masterizzatore, rendendo notevolmente più economico l'approvvigionamento di materiale videoludico, rispetto all'acquisto degli "originali". In pratica se per le console rivali Nintendo 64 e Sega Saturn da parte dell'acquirente era necessario un esborso notevole per la console e una spesa continua per i giochi, per la PS questo esborso si limitava all'acquisto della console e alla realizzazione della modifica. È comunque importate sottolineare che le rendite, nel mercato delle console casalinghe, non derivano dalla vendita dell'hardware (sul quale, quasi sempre, il produttore ci rimette), ma dalle royalties sul software. È quindi assolutamente da escludere che Sony avesse mai pensato di avvantaggiarsi mettendo sul mercato una console con sistemi di protezione non all'altezza: se le vendite software non fossero state considerevoli, anche con un gran numero di unità vendute, i guadagni sarebbero stati scarsi o addirittura ci sarebbe stata una perdita.

Il successo di PlayStation è da ricercare nelle migliori prestazioni, in particolare nei videogiochi tridimensionali, che l'hardware Sony garantiva rispetto al suo concorrente Sega Saturn, ai costi di produzione inferiori (un vantaggio nella concorrenza sul prezzo), nella facilità dello sviluppo del software e soprattutto nelle possibilità economiche di Sony, che consentirono campagne pubblicitarie di gran lunga più efficaci e diffuse. Appena uscita, la PlayStation ebbe un boom di vendite: in soli 3 anni, dal 1995 al 1998, il numero di PlayStation vendute nel mondo era di 40 milioni di unità. Anche i videogiochi rilasciati erano (e sono) tantissimi, tanto da ricordare, almeno nell'immaginario, l'incredibile libreria titoli del Nintendo Entertainment System (NES).




CPU
  • MIPS R3000A-compatible (R3051) 32bit RISC chip a 33,8688 MHz
  • Numero transistor: 1000000
  • Dimensione die (integrato interno) 128millimetri quadrati
  • Processo di costruzione : 0,6 micrometri
Il chip è prodotto da LSI Logic Corp. con una tecnologia concessa da SGI.
Capacità:
  • Performance di 30 MIPS
  • Bus Bandwidth 132 Mb/s
  • Instruction Cache 4 KB
  • Data Cache 1 KB (non associative, solo 1024 bytes di mapped fast SRAM)
Il chip contiene il Geometry Transformation Engine ed il Data Decompression Engine.
- Geometry Transformation Engine (Si trova all'interno della stessa CPU ed è responsabile del rendering della grafica 3D).
Capacità:
  • Performance di 66 MIPS
  • 360,000 Poligoni monocromi al secondo
  • 180,000 Poligoni con texture e ombre al secondo

- Data Decompression Engine (Anche questa si trova nella CPU ed è responsabile della decompressione di immagini e video).
Capacità:
  • Compatibile con i formati MPEG-1 e H.261
  • Performance di 80 MIPS
  • Connesso direttamente al Bus della CPU

Coprocessore matematico - Sistema Antipirateria: (SUB-CPU / Mechacon) MC68HC05L16 (creato da Motorola Semiconductor corp. nel 1992), microcontroller che si collega alla CPU per la lettura della protezione presente all'interno di un software con licenza SONY col nome di Libcrypt (un algoritmo a due fasi scritto in codice esadecimale con fase di checksum). Il clock è di 2-3Mhz (core 68000).


Graphics Processing Unit (Questo chip gestisce la grafica bidimensionale)
Capacità:
  • 16.7 milioni di colori
  • Risoluzioni da 256x224 a 640x480
  • Frame buffer modificabile
  • Colour Lookup Tables illimitate
  • Gestisce un massimo di 4000 8x8 pixel con dimensionamento e rotazione individuali
  • Può gestire più sfondi contemporaneamente
  • Gestisce luci, ombre e texture

Sound Processing Unit
Capacità:
  • Può gestire sorgenti ADPCM fino a 24 canali ed un campionamento di 44.1 kHz
  • Gestisce effetti audio digitali come:
  1. Pitch Modulation
  2. Envelope
  3. Looping
  4. Riverbero 
    • Gestisce fino a 512Kb di onde sonore campionate
    • Supporta il MIDI
    • Formato MIDI: .SEQ (acronimo di "Sequenza").

    Memoria
    • Principale RAM: 2 Megabyte (2 Megabyte anche sulla PlayStation Debugging Station per sviluppatori)
    • Video RAM: 1 Megabyte
    • Audio RAM: 512 Kilobyte
    • CD-Rom Buffer: 32 Kilobyte
    • Sistema operativo ROM: 512 Kilobyte
    • Le Memory Card per PlayStation sono in formato EEPROM e raggiungono i 128 Kilobyte (1 megabit) 15 "blocchi" di memoria.

    Drive CD-ROM
    Capacità:

    • Due velocità, con una capacità di lettura che raggiunge i 300 KB/s
    • XA Compliant (codifica Sony simile al WAV, leggibile solo da PS e con una frequenza di campionamento di 37,8khz)

    Porte di Input/Output
    • AV Multi Out (uscita audio video analogica per il collegamento del sistema con un televisore)
    • Porta seriale (per interfacciare il sistema con un'altra PlayStation o periferiche speciali)
    • Porta parallela (o porta di espansione, non presente nei modelli 9002 e PSone) e mai utilizzata ufficialmente da Sony.



      In alto a sinistra scheda di sistema (modello SCPH-1001) in alto a destra CPU/GTE della console, in basso a sinistra la GPU e in basso a destra la SPU appartenenti ad una SCPH-9000


      Sfogliate la lista completa dei modelli cliccando il banner qui sotto

      http://www.playstationgeneration.it/2009/04/lista-dei-vari-modelli-di.html







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